I nostri Santi Patroni
Questo spazio è dedicato ai santi patroni degli Oratori di Arbus. Qui vedremo una breve descrizione dei due santi: San Giuseppe, lo sposo della beata vergine Maria e San Giovanni Bosco, il santo dei ragazzi. Entrambe le figure si prestano al ruolo di protettori degli oratori di Arbus: San Giuseppe ha fatto da padre a Gesù, lo ha cresciuto, gli ha insegnato un mestiere, mentre San Giovanni Bosco ha tolto molti giovani dalla strada inventando l'oratorio dove questi ragazzi potevano divertirsi ed imparare un mestiere.
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San Giuseppe
19 marzo - 1 maggio
San Giuseppe è il padre di Gesù. Uomo silenzioso, (nel vangelo non parla mai) si rende obbediente a Dio orientando tutta la sua vita sulla traccia di alcuni sogni. Modello di fedeltà è stato per questo soprannominato "terror daemonum" (terrore dei demòni). Nel vangelo non si parla della sua morte, avvenuta prima del ministero pubblico di Gesù: si ritiene sia spirato serenamente tra le braccia del Figlio, per questo è venerato come patrono della buona morte.
Di stirpe davidica come Maria, Giuseppe, in occasione del censimento dell'11-8 a.C., dovette andare a registrarsi a Betlemme. Per salvare Gesù dalla strage degli innocenti, Giuseppe dovette fuggire in Egitto: per questo è venerato anche come patrono degli emigranti.
Una volta rientrato, san Giuseppe, si stabilì in Galilea dove lavorava come carpentiere. É venerato come patrono dei falegnami.
Dichiarato patrono della Chiesa e delle famiglie cristiane da papa Leone XIII, san Giuseppe si erge a modello di vigilanza e provvidenza per i padri, di concordia e perfetta fedeltà per i coniugi, ed è difensore dell'integrità verginale.
Papa Pio XII lo dichiarò patrono degli operai e Giovanni XXIII gli affidò il concilio Vaticano II.
San Giuseppe è stato spesso invocato per le più svariate situazioni: nel XV secolo contro la peste e contro l'usura, in Scozia per chiedere bel tempo o pioggia ed infine viene invocato dalle fanciulle da marito per trovare un buon partito.
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Patrono di:
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Falegnami, Buona morte, Emigranti, Chiesa, Famiglia, Operai
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San Giovanni Bosco
31 Gennaio
San Giovanni bosco nacque il 16 agosto 1815 a Colle dei Becchi. Nel maggio del 1817 il padre Francesco morì per una polmonite. Di famiglia povera, si preparò alla missione che gli era stata indicata attraverso un sogno fatto all'età di nove anni e confermata più volte in seguito. Nel suo primo sogno si trovava in un cortile dove alcuni ragazzi bestemmiavano. Irritato Giovanni si scagliò su di loro per colpirli quando gli apparve un uomo maestoso che gli disse: "Non con le percosse ma con la mansuetudine e la carità".
Studiò a Chieri e all'età di 19 anni voleva farsi frate ma, dopo molta preghiera, entrò in seminario. Fu ordinato sacerdote a Torino il 5 giugno del 1841. A Torino restò colpito da centinaia di ragazzi e giovani allo sbando per i quali fondò l’Oratorio dove poter studiare e imparare un mestiere. Inizialmente l’oratorio fu itinerante, poi prese sede a Valdocco.
Don Bosco morì all'alba del 31 gennaio 1888. Il suo messaggio educativo si condensò attorno a tre parole: ragione, religione, amorevolezza. Alla base del suo sistema preventivo ci fu un profondo amore per i giovani, chiave di tutta la sua opera educativa. Il 2 giugno 1929 Papa Pio XI lo beatificò, dichiarandolo santo l'1 aprile 1934, giorno di Pasqua.
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Patrono di:
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| Educatori, Giovani, Scolari, Apprendisti, Studenti, Editori
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